Benvenuto nella sezione del mio sito dedicata alla grammatica italiana per stranieri, di livello intermedio e avanzato. Gli articoli non seguono un ordine preciso, ma la navigazione è facilitata dalla presenza di etichette che marcano ogni articolo. Premendo sulle etichette di colore blu, hai una rapida selezione degli articoli correlati alla voce contrassegnata.

Nella lingua italiana ci sono alcuni verbi che possono avere entrambi gli ausiliari. Vediamo alcuni di questi verbi e quali sono le regole per non sbagliare l'ausiliare.

Nella maggior parte delle frasi è possibile identificare un soggetto che compie l’azione definita dal verbo.

Paolo mangia una pera.

Si identifica chiaramente il soggetto Paolo che compie l’azione di mangiare.

Alcuni esercizi con i verbi ausiliari essere e avere. Se vuoi ripassare la parte teorica puoi leggere questo articolo: I verbi ausiliari

Imparare a riconoscere i verbi transitivi e intransitivi è una attività fondamentale della grammatica italiana, poiché molte regole dipendono proprio dal tipo di verbo che costituisce la frase.

Essere e avere sono due verbi che, oltre ad assumere un significato autonomo, aiutano gli altri verbi nella loro declinazione, e per questo vengono definiti ausiliari.

Ecco alcuni esercizi sui verbi modali in italiano. Per una spiegazione teorica potete leggere questo articolo: i verbi modali in italiano

I verbi modali sono quattro: dovere, potere, volere, sapere.

Vengono chiamati anche verbi servili, perché, oltre ad essere usati autonomamente, possono anche servire un altro verbo.

L’uso dei verbi riflessivi può risultare un po’ complicato per chi studia l’italiano. Oggi vediamo di definire le varie categorie di riflessivi e il loro significato.

Con questo articolo iniziamo a parlare delle preposizioni semplici. Spiegazioni più dettagliate verrano fornite in altri articoli. Si tratta di un argomento molto complesso ed è difficile imparare ad utilizzarle applicando delle semplici regole. L’unica via è la pratica e la continua constestualizzazione nelle frasi. In questo articolo ci limitiamo a spiegare solo alcuni aspetti generali delle preposizioni semplici.

Alcuni esercizi per ripassare i pronomi combinati. Se non ricordi bene le regole puoi ripassare l'argomento qui: i pronomi combinati.

In questo articolo parliamo dei pronomi combinati, così chiamati perché si ottengono dalla combinazione di due pronomi diversi.

Una pagina di esercizi in formato PDF per ripassare gli articoli determinativi.

In questo articolo parliamo dei pronomi riflessivi, con degli esempi e un esercizio finale.

Questi esercizi sono dedicati al ripasso dei pronomi relativi affrontati in articoli precedenti. Per chi vuole ripassare ecco i collegamenti: Il pronome relativo cheIl pronome relativo cuiIl pronome relativo il quale, il pronome relativo chi.

Quando si parla di accenti bisogna capire la differenza fra accenti tonici e e accenti grafici.

Il pronome relativo chi è riferito a una o più persone e significa la persona che, colui che, coloro i quali, etc. È invariabile e il verbo è sempre alla terza persona persona singolare.

In questo articolo parliamo del pronome relativo il quale con esempi ed esercizi.

In questo articolo vediamo come viene usato il pronome relativo cui

Che è una parola molto utilizzata nella lingua italiana e ha diverse funzioni e significati. Può essere usato come pronome, aggettivo e congiunzione.

In questo articolo ci limiteremo ad analizzare la sua funzione di pronome relativo, e alla fine dell’articolo riassumeremo brevemente le altre funzioni.

In un articolo precedente abbiamo visto i pronomi diretti e come questi sostituiscono il complemento oggetto rispondendo alla domanda: chi? cosa?

I pronomi indiretti, invece, sostituiscono il complemento di termine e rispondono alla domanda: a chi? a che cosa?