Riassunti di letteratura

In questa sezione del sito puoi trovare dei riassunti di letteratura italiana e straniera.

I testi sono scritti con un linguaggio molto semplice, adatto non solo agli studenti di scuole medie inferiori e superiori, ma anche agli stranieri che studiano la lingua italiana e che hanno raggiunto un livello di conoscenza intermedio (B1-B2).

Il protagonista della sua narrazione si chiama Agilulfo, ed è un cavaliere che non esiste, in quanto è solo un'armatura vuota animata dalla forza di volontà e dalla fede nella causa del re. Nessuno riesce a sopportarlo perché osserva scrupolosamente tutte le regole e i protocolli ed è pignolo e saccente.

Quando Turiddu Macca torna dal servizio militare, viene a sapere che la sua amata Lola si è fidanzata con un carrettiere di nome Alfio. Quest’ultimo è un uomo abbastanza ricco, con “quattro muli in stalla”, mentre la povera madre di Turiddu ha dovuto vendere l’unico mulo che aveva.

Mastro Geppetto costruisce un burattino di legno, che chiama Pinocchio, con l’intenzione di insegnarli a fare cose meravigliose...

Oceania, aprile 1984. Dopo la terza guerra mondiale, il mondo si è diviso in tre grandi potenze, costantemente in guerra tra loro: Oceania, Estasia ed Eurasia. Londra non è più quella di una volta. Fa parte dell’Oceania, e attraversa un periodo cupo e totalitario.

August Pullman, detto Auggie, è un bambino di dieci anni, nato con la sindrome di Treacher Collins, una malattia genetica che comporta uno sviluppo anomalo delle ossa del volto. Nonostante le 27 operazioni subite, il suo volto appare agli occhi degli altri come quello di uno zombie.

Nel settembre del 1949 tre bambine di nove anni, molto amiche tra di loro, si preparano a frequentare il loro nuovo anno scolastico nella quarta classe elementare. Si chiamano Prisca, Elisa e Rosalba, e provengono da famiglie benestanti, che sono tra loro legate da una lunga amicizia.

L’avventura comincia quando a Swindon, cittadina nelle vicinanze di Londra, dove il ragazzo vive, viene trovato morto il cane della vicina di casa, la signora Shears. Il povero barboncino, che si chiama Wellington, è stato ucciso con un forcone e Christopher decide di indagare su questa misteriosa uccisione.

Il protagonista è un giovane abruzzese, Giorgio Aurispa, persona colta e raffinata, di nobili discendenze. Si è trasferito a Roma, dove può vivere grazie all’eredità ricevuta dallo zio Demetrio, morto suicida. Giorgio ha una relazione intensa con  Ippolita, una donna sposata, che ha vissuto un matrimonio difficile e violento, e si è separata dal marito.

In alto, sopra la città, su una lunga ed esile colonna, si trova la statua del Principe Felice. È tutto ricoperto di foglie d’oro, ha due zaffiri al posto degli occhi e un rubino rosso sull’elsa della spada. Una sera arriva in volo una rondine solitaria...

Un vecchio mugnaio muore, e suoi tre figli ricevono l’eredità. Al primo va il mulino, il secondo un asino e il terzo un gatto. Quest’ultimo rimane molto deluso e rimugina sul fatto che una volta mangiato il gatto e fatto un manicotto con la sua pelliccia, non gli resta altro che morire di fame.

C’è un imperatore che ama particolarmente i vestiti, e ogni ora del giorno ne mette uno nuovo, passando la maggior parte del tempo nello spogliatoio. Nella grande città in cui abita un giorno arrivano due impostori...

Un boscaiolo e sua moglie hanno avuto in poco tempo sette figli maschi, e siccome sono ancora tutti piccoli, nessuno è in grado di guadagnarsi da vivere, e i genitori non sanno più come dar loro da mangiare. Dei sette fratelli, il minore è piccolo quanto un pollice, e per questo l’hanno chiamato Pollicino, e la sua taglia non sembra aumentare con il passare del tempo.

È la sera dell’ultimo dell’anno, nevica e c’è un freddo terribile. Una bambina cammina per strada scalza e a capo scoperto. Quando è uscita di casa aveva le ciabatte della mamma, ma erano troppo grandi e le ha perse...

Siamo in estate e, nonostante il gran caldo, la formica lavora instancabilmente per accumulare scorte per l’inverno. La cicala invece non fa altro che cantare tutto il giorno.

Siamo in estate. Nelle vicinanze di una vecchia fattoria circondata da canali d’acqua, un’anatra sta covando le uova nel suo nido. Sente qualche scricchiolio, e le uova cominciano a schiudersi una dopo l’altra.

 Pietro Gerber lavora come psicologo, specializzato nell’ipnosi dei bambini. È molto bravo nel suo lavoro, sicuramente il migliore di Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. 

Il libro racconta la storia di quattro amici, dal momento in cui frequentano il college fino all’età matura. Jude St. Francis vuole diventare un avvocato, Willem Ragnarsson si sforza per diventare un attore, JB Marion un artista di arti visive e Malcolm Irvine un architetto.

La protagonista si chiama Rosa Sauer, una donna piuttosto debole e incapace di reagire alla violenza dell’epoca, come la maggior parte delle persone. Nel 1943, all’età di ventisei anni, si trasferisce da Berlino a Gross Partsch, un paesino delle Prussia orientale (oggi Polonia) dove abitano  i suoceri, sia per sfuggire ai bombardamenti che per non rimanere sola, in quanto suo marito era a combattere sul fronte russo.

Finché il caffè è caldo è un romanzo dello scrittore giapponese Toshikazu Kawaguchi, pubblicato in italiano dalla casa editrice Garzanti. Inizialmente la storia era nata come un’opera teatrale, e dopo aver vinto un premio, l’autore ha riadattato l’opera per ricavarne un romanzo, che in Giappone ha avuto un grandissimo successo.

In un futuro distopico, l’azienda Death-Cast notifica alle persone che è arrivato l'ultimo giorno della loro vita . Questa giornata viene chiamata End Day e le persone che hanno ricevuto la notifica sono chiamate Deckers.

All’interno di un salone enorme si è radunata una folla. Sembra una riunione molto seria, ma un orchestrina che suona e alcune persone che danzano, danno un’apparenza di festa da ballo. La verità è che nessuno conosce i motivi di questa improvvisa adunata e non si sa bene se conviene rimanere in disparte o mettersi in mostra.

Asja è una quattordicenne, figlia unica e senza padre, cresciuta in un quartiere popolare, di temperamento molto aggressivo, un vero e proprio bullo al femminile. Trascorre la maggior parte del suo tempo in compagnia delle sue amiche Roberta e Miranda, insieme alle quali realizza le sue bravate quotidiane.

Lucia termina il periodo di quarantena, e, in compagnia della sua amica mercantessa, può finalmente tornare al paese, dove troverà sua madre e Renzo. Il giovane è entusiasta, mentre Lucia non si scompone e mantiene sempre una certa riservatezza, che Renzo ha imparato con il tempo a comprendere ed accettare.

Renzo esce dal Lazzaretto, con l'intento di ritornare il prima possibile al suo paese e poi ripartire subito dopo alla ricerca di Agnese. È talmente felice di aver ritrovato la sua amata che non si preoccupa del forte temporale che si è scatenato, né della stanchezza fisica.

Renzo continua a cercare Lucia, ma nel frattempo i suoi pensieri vanno anche a don Rodrigo, la cui vista sul giaciglio di morte ha profondamente turbato il giovane. Si dirige nella parte centrale del Lazzaretto, verso la chiesa dove si raccolgono tutti i guariti per ascoltare la predica di padre Felice.

Guerra e pace è un romanzo dello scrittore russo Lev Tolstoj, pubblicato per la prima volta sulla rivista Russkij Vestnik tra il 1865-1869. Nel romanzo si intrecciano le vite di diversi personaggi, sullo sfondo della guerre fra Russia e Francia all'inizio del XIX secolo. È considerato come uno dei romanzi più importanti della letteratura russa e internazionale.

Renzo, quando entra nel lazzaretto, si trova di fronte a uno spettacolo che lo lascia sconvolto.  Più di sedicimila appestati concentrati in quel posto, alcun all’interno di baracche poste al centro, altri sotto i portici laterali distesi sulla paglia...

Renzo arriva a Porta Nuova, dove vede dei monatti che stanno caricando in barella il capo gabelliere, e una guardia dall'aria stanca. Sa che per entrare in città ha bisogno del certificato sanitario, ma confida sulla scarsa attenzione delle autorità. Quindi, quando la barella si allontana...

Verso la fine di agosto del 1630, quando la peste è al massimo della sua virulenza, don Rodrigo rientra accompagnato dal Griso, dopo una serata passata con amici ad un festino, dove aveva ironicamente celebrato il defunto cugino Attilio, morto di peste due giorni prima. Avverte una certa stanchezza, sente il respiro pesante e una grande arsura...

Nella primavera del 1630 l’epidemia contina a imperversare a Milano, e la cittadinanza chiede al governatore dei provvedimenti urgenti, a cominciare dalla sospensione delle imposte. Il governatore, impegnato nell’assedio di Casale, fa qualche vaga promessa e non prende alcuna decisione concreta, salvo delegare il gran cancelliere Antonio Ferrer per ogni decisione relativa alla peste.