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In questo articolo parliamo dei pronomi combinati, così chiamati perché si ottengono dalla combinazione di due pronomi diversi.

Una pagina di esercizi in formato PDF per ripassare gli articoli determinativi.

In questo articolo parliamo dei pronomi riflessivi, con degli esempi e un esercizio finale.

Questi esercizi sono dedicati al ripasso dei pronomi relativi affrontati in articoli precedenti. Per chi vuole ripassare ecco i collegamenti: Il pronome relativo cheIl pronome relativo cuiIl pronome relativo il quale, il pronome relativo chi.

Quando si parla di accenti bisogna capire la differenza fra accenti tonici e e accenti grafici.

Il pronome relativo chi è riferito a una o più persone e significa la persona che, colui che, coloro i quali, etc. È invariabile e il verbo è sempre alla terza persona persona singolare.

In questo articolo parliamo del pronome relativo il quale con esempi ed esercizi.

In questo articolo vediamo come viene usato il pronome relativo cui

Che è una parola molto utilizzata nella lingua italiana e ha diverse funzioni e significati. Può essere usato come pronome, aggettivo e congiunzione.

In questo articolo ci limiteremo ad analizzare la sua funzione di pronome relativo, e alla fine dell’articolo riassumeremo brevemente le altre funzioni.

In un articolo precedente abbiamo visto i pronomi diretti e come questi sostituiscono il complemento oggetto rispondendo alla domanda: chi? cosa?

I pronomi indiretti, invece, sostituiscono il complemento di termine e rispondono alla domanda: a chi? a che cosa?

I pronomi diretti sostituiscono il complemento oggetto e si usano quando il verbo non è seguito da nessuna preposizione.

Rispondono alla domanda Chi? Che cosa?

In questo articolo puoi ripassare rapidamente i pronomi personali soggetto e svolgere l'esercizio finale.

In questo articolo vediamo come avviene la formazione del plurale nella maggior parte dei casi.

I nomi che terminano in -co e -go hanno il plurale che può terminare in  -chi e -ghi oppure in -ci e -gi. Non esistono delle regole rigide nella formazione di questi plurali, ma solo delle tendenze con maggiore frequenza.

Le parole che finiscono in -cia/-gia al plurale possono terminare in -cie/-gie oppure in -ce/-ge. Per sapere se il plurale richieda o meno la i bisogna guardare la lettera che precede la c o la g

Ecco alcuni esercizi per ripassare i possessivi. Se non ricordi bene l'argomento puoi leggere questo articolo sull'uso dei pronomi e degli aggettivi possessivi.

Le locuzioni avverbiali di tempo sono degli avverbi di tempo costituiti da due o più parole. Si possono distinguere due categorie:

generiche che rispondono alla domanda: quando?

di frequenza che rispondono alla domanda: quante volte?

Vediamo qualche esempio con le locuzioni più comuni.

Possiamo distinguere due categorie di avverbi di tempo. 1) Avverbi di tempo generali, che rispondono alla domanda: quando? 2) Avverbi di frequenza, che rispondono alla domanda: quante volte?

Alcuni esercizi per ripassare gli articoli determinativi e indeterminativi. Ricordate che gli indeterminativi plurali non esistono e vengono usati gli articoli partitivi.

In questo articolo parliamo degli aggettivi e dei pronomi dimostrativi I dimostrativi sono questo e quello, e servono ad indicare la posizione di qualcuno o qualcosa rispetto a chi parla.