La signora Carla ha sessant’anni. Ogni martedì pomeriggio va in piscina con la sua nipotina[1] Sofia, che ha otto anni. Carla si siede sempre su una sedia vicino all’acqua. Guarda Sofia che nuota, ride e gioca. Ma lei non entra mai in piscina.
Carla ha paura[2] dell’acqua. Quando era piccola, è caduta in un fiume[3]. Era sola e non sapeva nuotare[4]. Da quel giorno, l’acqua le fa paura. Anche adesso, quando sente l’odore del cloro[5], si sente nervosa[6]. Il rumore delle onde, i bambini che saltano: tutto le sembra pericoloso.
Un giorno, Sofia le dice:
– Nonna, perché non vieni in acqua?
– No, tesoro. Io sto bene qui. Guarda come nuoti bene!
– Ma io voglio nuotare con te! Dai, vieni solo un po’.
Carla sorride, ma ha molta paura. Ha ancora più paura, ma non vuole dire di no a sua nipote. Si alza, cammina piano fino ai gradini[7] della piscina. Mette un piede nell’acqua. È fredda. Poi mette anche l’altro piede. Ha ancora più paura.
– Brava nonna! – dice Sofia – Vieni ancora un po’.
Carla entra piano. L’acqua le arriva alle ginocchia[8], poi alla pancia[9]. Si ferma. Fa un respiro profondo.
– Basta per oggi – dice – Sono entrata fino al petto[10]. Va bene così.
Sofia è felice. Corre a raccontarlo[11] a sua mamma.
Il secondo martedì, Carla è più tranquilla. Entra in piscina di nuovo, fino al petto.
– Oggi proviamo a mettere la testa sotto, solo un secondo – dice Sofia.
Carla scuote la testa[12]:
– No no, l’acqua entra in bocca!
– Se chiudi la bocca e il naso, non entra niente – dice Sofia.
Carla chiude gli occhi. Conta fino a tre. Poi mette la testa sotto. Solo per un attimo. Quando esce dall’acqua, si guarda intorno. È viva, non è successo niente.
– Hai visto? – dice Sofia – Sei bravissima!
Il terzo giorno, Sofia ha un’altra idea.
– Ora fai due metri fino al bordo[13]. Guarda: si tocca!
Carla guarda l’acqua. Sembra lunga, ma vede il fondo. Si sente sicura. Prova a muovere le braccia come Sofia le ha insegnato. Muove anche le gambe, come un cagnolino. L’acqua va negli occhi, ma non ha più paura. Arriva al bordo.
– Ci sono riuscita[14]! – dice ridendo.
Ogni settimana, Carla nuota un po’ di più. Prima cinque metri, poi dieci. A volte si ferma, perché ha paura. Ma ogni volta è più felice.
Dopo un mese, Carla nuota insieme a Sofia per tutta la piscina.
– Nonna, sei diventata una sirena[15]! – dice Sofia.
Carla ride, con l’acqua fino al collo. Ora ama la piscina. Non per l’acqua, ma per quei momenti con la sua nipotina. Momenti semplici, ma pieni di amore.
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[1] nipotina: granddaughter
[2] paura: fear
[3] fiume: river
[4] nuotare: to swim
[5] cloro: chlorine
[6] nervosa: nervous
[7] gradini: steps
[8] ginocchia: knees
[9] pancia: belly
[10] petto: chest
[11] raccontarlo: to tell it
[12] scuote la testa: shakes her head
[13] bordo: edge
[14] riuscita: succeeded / managed
[15] sirena: mermaid