"La coscienza di Zeno" è un racconto intenso e avvincente che ci porta nel mondo interiore di Zeno Cosini, un affarista di Trieste. Su consiglio del suo analista, Zeno decide di aprirsi, narrando la sua vita attraverso le pagine di un diario. La storia si snoda in maniera non sequenziale, toccando vari aspetti della sua esistenza: dalle ossessioni alle debolezze, passando per le relazioni e la sua battaglia contro il fumo.

Ci porta a scoprire la sua infanzia, con un padre con cui è in conflitto, e una giovinezza segnata da fragilità e dalla lotta contro la dipendenza dalle sigarette, una battaglia che sembra sempre perdere. La sua vita amorosa è un altro crocevia importante, tra l'amore per Ada e il matrimonio con Augusta, sua sorella, scelta più per disperazione che per amore.

Il viaggio nella vita di Zeno prosegue tra alti e bassi professionali, riflessioni sulla morte e sull'esistenza, fino al momento che cambia tutto: la morte del padre. Zeno emerge come un personaggio ricco di sfaccettature, che usa l'autoironia e l'introspezione per navigare tra insicurezze e timori.

La narrazione si intreccia anche con la Prima Guerra Mondiale, un evento che lascia il segno nella vita di Zeno e nel tessuto sociale circostante. Il finale aperto del romanzo ci lascia a riflettere sulla complessità dell'essere umano, sull'inganno della coscienza e sulle sfide nel comprendere sé stessi e gli altri.

 

 


ARTICOLI CORRELATI: