Verbi al passato remoto in italiano

 

Il passato remoto, come il passato prossimo, esprime delle azioni concluse nel passato. Però, a differenza del passato prossimo, queste azioni riguardano un passato lontano, guardato con distacco, senza coinvolgimento emozionale, che non ha più relazione con il presente.

Questo modo verbale viene usato soprattutto per raccontare eventi storici o nella narrativa. Difficilmente trova spazio nelle conversazioni quotidiane. Generalmente lo si usa solo quando si raccontano eventi molto lontani, anche se questi possono essere narrati con il passato prossimo.

 

Vediamo un esempio:

Un giorno, quando ero bambino, mio padre mi portò dal medico perché avevo sempre la gola gonfia. Il dottore mi visitò e disse che avevo le tonsille infiammate. Mi prescrisse alcuni farmaci che dovevo prendere per una settimana.

 

In questo caso il racconto può essere anche al passato prossimo.

Un giorno, quando ero bambino, mio padre mi ha portato dal medico perché avevo sempre la gola gonfia. Il dottore mi ha visitato e ha detto che avevo le tonsille infiammate. Mi ha prescritto alcuni farmaci che dovevo prendere per una settimana.

 

Si avverte la differenza fra i due modi verbali, in particolare la distanza e il distacco temporale del passato remoto. Tuttavia non si può certo dire che una forma sia giusta e l’altra sbagliata. È una scelta che dipende dai gusti personali.

 

I fatti recenti, invece, vengono espressi al passato prossimo e sarebbe un errore utilizzare il passato remoto.

Ieri mio padre mi ha portato dal medico.

Ieri mio padre mi portò dal medico. (non accettabile)

 

Generalmente l’apprendimento del passato remoto viene considerato difficile. Questo dipende dal fatto che moltissimi verbi sono irregolari. In realtà anche i verbi irregolari hanno delle regolarità che vedremo nei dettagli, e questo rende le cose più facili.

 

Passato remoto dei verbi regolari

 

Vediamo ora la formazione del passato remoto dei verbi regolari

Prima coniugazione. I verbi sono quasi tutti regolari e terminano in -ai, -asti, -ò, -ammo, -aste, -arono.

Seconda coniugazione. I verbi regolari sono pochissimi. I pochi verbi regolari terminano in -ei, -esti, -è, -emmo, -este, -erono.

Terza coniugazione. La maggior parte dei verbi sono regolari e terminano in -ii, -isti, -ì, -immo, -isti, -irono.

 

 

PRONOMI

STUDIARE

BATTERE

PARTIRE

io

studi-ai

batt-ei

part-ii

tu

studi-asti

batt-esti

part-isti

lui/lei

studi-ò

batt-è

part-ì

noi

studi-ammo

batt-emmo

part-immo

voi

studi-aste

batt-este

part-iste

loro

studi-arono

batt-erono

part-irono

 

È necessario imparare queste poche regole sulla formazione dei verbi regolari così possiamo passare all’apprendimento di quelli irregolari.

 

Per prima cosa vediamo la coniugazione dei verbi più diffusi in assoluto come essere e avere e i verbi modali.

 

Passato remoto dei verbi essere e avere

 

PRONOMI

ESSERE

AVERE

io

fui

ebbi

tu

fosti

avesti

lui/lei

fu

ebbe

noi

fummo

avemmo

voi

foste

aveste

loro

furono

ebbero

 

Passato remoto dei verbi modali

 

PRONOMI

DOVERE

POTERE

VOLERE

SAPERE

io

dovetti

potei

volli

seppi

tu

dovesti

potesti

volesti

sapesti

lui/lei

dovette

potè

volle

seppe

noi

dovemmo

potemmo

volemmo

sapemmo

voi

doveste

poteste

voleste

sapeste

loro

dovettero

poterono

vollero

seppero

 

Passato remoto dei verbi irregolari

 

Vediamo ora la parte più complicata e cioè la formazione dei verbi irregolari.

La prima cosa da sapere è che l’irregolarità riguarda solo la prima, e terza persona singolare e la terza plurale. Le altre sono regolari. Inoltre, conoscendo la prima persona, si ricavano le altre, sempre secondo lo stesso schema.

 

Prendiamo ad esempio il verbo scendere. La prima persona singolare è sces-i. Da questa si può ricavare la terza singolare che è sces-e, e la terza plurale che è sces-ero. La sequenza è sempre la stella: -i, -e, -ero.

Le altre persone sono regolari.

 

PRONOMI

SCENDERE

io

sces-i

tu

scendesti

lui/lei

sces-e

noi

scendemmo

voi

scendeste

loro

sces-ero

 

Questa struttura è comune a tutti i verbi irregolari, quindi basta ricordare la prima persona singolare. La maggior parte di questi verbi appartiene alla seconda coniugazione. Ecco un elenco dei verbi irregolari che si presentano con maggiore frequenza.

 

venire
venni

nascere
nacqui

stare
stetti

dire
dissi

vedere
vidi

prendere
presi

piacere
piacqui

leggere
lessi

mettere
misi

rimanere
rimasi

vivere
vissi

scrivere
scrissi

conoscere
conobbi

chiedere
chiesi

 

Proviamo adesso a coniugare alcuni di questi verbi irregolari conoscendo la prima persona.

 

PRONOMI

VENIRE

NASCERE

PRENDERE

CONOSCERE

LEGGERE

io

venn-i

nacqu-i

pres-i

conobb-i

less-i

tu

venisti

nascesti

volesti

conoscesti

leggesti

lui/lei

venn-e

nacqu-e

pres-e

conobb-e

less-e

noi

venimmo

nascemmo

volemmo

conoscemmo

leggemmo

voi

veniste

nasceste

voleste

conosceste

leggeste

loro

venn-ero

nacqu-ero

pres-ero

conobb-ero

less-ero

 

Passato remoto dei verbi più cercati in rete

 

accendere

amare

andare

aprire

ascoltare

avere

bere

camminare

capire

chiedere

chiudere

conoscere

correre

credere

cucinare

cuocere

dare

dire

dormire

dovere

essere

fare

giocare

leggere

mangiare

mettere

morire

nascere

nuotare

parlare

partire

perdere

piacere

piovere

potere

prendere

ridere

rimanere

ripetere

rispondere

salire

sapere

scendere

scrivere

sentire

stare

studiare

trovare

uscire

vedere

vendere

venire

vivere

volere