pdfLiberamente tratto da un racconto di Fritz Leiber.
Adattato a studenti di italiano di livello intermedio (B1-B2)

 

Le grandi porte scorrevoli del centro commerciale si aprono e Robie scivola dolcemente fuori, fra gli applausi entusiasti del pubblico. Ha un aspetto simpatico e amichevole, un po’ goffo, le forme morbide e tondeggianti. Sembra uno di quei moderni frigoriferi, dal disegno armonioso, con sportelli, luci colorate, dispensatori di bevande e schermi luminosi. Ai lati, due lunghe braccia flessibili terminano con delle mani di metallo e plastica, ma con una forma molto umana. Si muove lentamente, su ruote cingolate, circondate da una ciambella di gommapiuma di protezione. La testa è una perfetta palla con due videocamere per occhi, due sensori acustici per orecchie e un microfono per bocca. Sulla testa ruotano piccole antenne paraboliche che l’aiutano ad analizzare costantemente l’ambiente circostante.
Robie è l’ultimo modello di robot-commerciale, specializzato nella promozione pubblicitaria del grande supermercato. È solo un prototipo sperimentale, ma l’azienda costruttrice, la Robotron Advertising, confida in un grande successo dell’automa. È dotato di una rete neurale di intelligenza artificiale molto sofisticata. Oltre a pubblicizzare i prodotti, deve interagire con il pubblico, studiare e analizzare le reazioni, tracciare i profili psicologici e migliorare costantemente le strategie di vendita. L’azienda crede fortemente nel successo della sua creatura. Forse un giorno i suoi automi potranno sedere al tavolo del consiglio di amministrazione delle più grandi multinazionali.
Robie si muove verso la folla. Questa si apre e lascia un varco verso il quale il robot si dirige. Passa tra i due muri di persone, come Noè fra le acque. 
Un bambino si mette nel centro del varco e gli sbarra la strada con un sorrisetto furbo. Robie si ferma a mezzo metro.
– Ciao bambino. Come ti chiami?
– Ciao Robie. Io mi chiamo Sam.
– Scommetto che hai otto anni.
– Otto e mezzo.
Robie apre lo sportello anteriore, prende un lecca-lecca rosso e lo porge al bambino dicendo dolcemente: – Per te, Sam.
Il bambino, un po’ timoroso, prende il lecca-lecca dalle mani meccaniche e comincia a leccarlo.
– Vedo che ti piace. Ricordati che nel nostro reparto dolciumi ci sono caramelle, cioccolatini, biscotti e torte. Oggi in offerta speciale. Buona giornata, Sam.
Applausi del pubblico.
Robie cerca di andare avanti, ma prima si sposta di lato per evitare il bambino. Però il monello, sempre con il suo sorriso furbo, si sposta anche lui di lato per non farlo passare.
– Sam. Vieni subito qui! – urla il padre del bambino. Corre e prende suo figlio per mano.
– Buongiorno signore! – dice Robie – Sa che ha una splendida camicia color fiordaliso?
– Oh, grazie Robie.
– Mi permetta un omaggio. Ecco una cravatta blu intenso che si intona perfettamente.
– Grazie mille... ma che gentile... – risponde l’uomo prendendo la cravatta.
Cerca di metterla al collo ma poi dice: – Mi dispiace Robie. Io non sono capace di fare il nodo alle cravatte. Non le uso mai.
– Se mi consente, posso fare io il nodo. Si avvicini leggermente, per favore.
L’uomo, un po’ impaurito, avvicina timidamente il collo alle mani di metallo e plastica. Robie muove agilmente le dita, con la velocità e l’eleganza di un pianista. In pochi istanti annoda perfettamente la cravatta al colletto della camicia.
Folla in delirio, grandi applausi e urla di meraviglia.
– Le sta davvero bene. Molto elegante. – dice Robie. – La informo che nel reparto abbigliamento i nostri commessi sono particolarmente bravi nel consigliare i capi di abbigliamento più adatti.
– Bravo Robie. Sei grande! – Urla un giovane panzone sudato.
Robie si avvicina: – Ti vedo piuttosto accaldato, caro giovanotto. Scommetto che non vedi l’ora di bere una bevanda fresca e dissetante.
– Oh si, Robie. Fa un gran caldo oggi.
– Ecco qui per te. Una fantastica lippa-lappa al gusto di limone e menta.
– Grazie Robie... è buonissima. – dice il giovane mentre beve con ingordigia.
– Il nostro reparto bibite offre un’ampia scelta di bevande alcoliche, analcoliche, gassate e non gassate, energetiche e biologiche. Ricordo inoltre che la nostra nuova bevanda lippa-lappa è disponibile al gusto di limone e menta, cola, frutti esotici e frutti di bosco.
Improvvisamente l’attenzione di Robie si rivolge verso una bambina che piange.
– Che succede bambina?
– Non trovo più la mamma. – risponde la bambina singhiozzando.
– Oh oh. Dammi la mano piccola. Adesso troviamo subito la mamma. 
Robie suona tre volte una sirena. Subito dopo arrivano due agenti della sicurezza.
– Vai con questi signori, pulcino. Ti aiuteranno a trovare la tua mamma. – dice Robie consegnando la piccola alla sicurezza.
Segue un lungo applauso commosso del pubblico.
– La sicurezza è la nostra priorità. Un efficiente servizio di vigilanza è sempre disponibile per garantire la serenità dei nostri clienti. – dice Robie con tono trionfante.
È davvero una giornata meravigliosa per poter guardare Robie in azione, tra i profili dei luminosi grattacieli, con le finestre che brillano e sotto un cielo così blu da essere quasi scuro.
Ma in alto, molto in alto, dove gli occhi della folla non arrivano, dove il cielo è ancora più scuro, quasi nero e con manciate di stelle, un oggetto di colore verde-argento, dalla forma di un bocciolo, cade verso il basso, a una velocità di quattro chilometri al secondo.
Pochi istanti dopo il bocciolo si apre e fiorisce nel cielo, formando un enorme fiore arancione. I grattacieli diventano sempre più luminosi, luminosi come il cuore del sole. Le finestre spruzzano fuoco bianco.
Anche la folla intorno a Robie fiorisce. Gli abiti si gonfiano in petali di fiamma. I capelli diventano torce. Il fiore di colore arancione cresce nel cielo a dismisura.
Poi arriva l’onda d’urto. Le finestre si infiammano e fila dopo fila esplodono e si trasformano in buchi neri. Le pareti dei grattacieli si piegano, ondeggiano, crollano. Una forfora di pietre piove dai cornicioni. I fiori che bruciano a terra si appiattiscono di colpo. Robie viene scaraventato a dieci metri di distanza.
Dopo qualche minuto l’aria torna calma. Il gigantesco fiore arancione diventa scuro e perfettamente immobile. La forfora di pietra si è posata a terra immobile.
Anche Robie è immobile, rovesciato di lato. Ma un led comincia a lampeggiare. Il sistema operativo è in fase di riavvio. Dopo qualche minuto, Robie si rimette in piedi, aiutandosi con le sue lunghe braccia flessibili. La sua testa, i suoi occhi e le sue antenne roteano vorticosamente per analizzare la nuova realtà, molto diversa da quella del suo database.
I profili umani che i suoi sensori intercettano non coincidono con quelli della sua lista.
Si avvicina a un corpo carbonizzato: – Buongiorno signore. Desidera una bella bibita rinfrescante?
Non riceve alcuna risposta. Si rivolge ad un altro cadavere: – Buongiorno. Le piace restare sdraiato per terra? Ecco a lei un fumetto che l’aiuterà a rilassarsi, l’ultimo numero di Capitan Gabor.
Anche in questo caso nessuna risposta. La rete neurale di Robie apprende velocemente ed associa i corpi inanimati a profili di clienti non recettivi, quindi da tralasciare.
Nel fumo si intravede la sagoma di un uomo che avanza faticosamente verso Robie. È completamente nudo, perché gli abiti si sono bruciati. Ha lo sguardo fisso e perso nel vuoto. Cammina lentamente, trascinandosi a scatti. Sembra uno zombie. Robie si avvicina: – Buongiorno signore. Il suo abbigliamento mi sembra piuttosto spartano. Che ne dice di rallegrarlo con una bella cravatta colorata?
L’uomo non reagisce e Robie velocemente annoda la cravatta gialla e arancione al suo collo.
– Ecco qua. Così ha un’aria molto più allegra. Non le sembra? Le auguro una buona giornata, signore, e le ricordo che nel reparto abbigliamento oggi può trovare molti articoli fortemente scontati.
Lo zombie nudo con la cravatta colorata continua a camminare silenziosamente fino a sparire nel fumo.
– Aiuto... aiuto... acqua.
– Buongiorno signore. Scommetto che ha voglia di una bella bibita fresca. Ecco a lei una favolosa lippa-lappa al limone e menta. Mi raccomando, visiti il nostro reparto bibite. Ne sarà entusiasta.
Dopo un po’ passano alcuni uomini. Camminano veloci e indossano tute bianche di plastica. Una maschera trasparente copre il loro viso.
– Buongiorno signori. Posso lasciarvi questi biglietti omaggio? Riceverete uno sconto del 25% nel reparto utensili e attrezzi, solo per oggi.
Ma gli uomini sono impegnati nei soccorsi e non possono badare al robot.
Robie si avvicina ad un altro uomo in tutta bianca, immobile e con un mitra in mano.
– Buongiorno signore. Scommetto che le piace la caccia. Ecco a lei. In omaggio l’ultimo numero della rivista Caccia e Pesca.
Il soldato continua a rimanere impassibile.
Arrivano altri uomini in tuta bianca. Sono tutti indaffarati. Si muovono silenziosamente, veloci, precisi, come degli automi. Nessuno di loro ha tempo per il robot. Anche loro vengono classificati come clienti non recettivi.
Robie quindi decide di dedicarsi solo a quelli che si lamentano, ai quali ha associato un profilo di cliente altamente partecipe.
– Buongiorno signore. Cosa dice? Sente un bruciore in tutto il corpo? Ecco a lei un omaggio. Un campione di crema rinfrescante e lenitiva. Visiti la nostra parafarmacia. Troverà tutto il necessario per la cura del corpo e, solo per oggi, sconti del 15% su tutti i prodotti.
– Salve figliolo. La pelle del tuo viso mi sembra alquanto arrossata. Hai preso troppo sole? Ecco a te un campione di olio solare ad alta protezione.
– La vedo un po’ affaticata, signora. Prenda questa cioccolata calda al ginseng. Vedrà che si sentirà subito meglio. E non dimentichi il nostro servizio ristorazione al primo piano.
Robie avanza lento, preciso, attento a evitare tutti gli ostacoli, instancabile. Interagisce, analizza, traccia nuovi profili psicologici, ricostruisce progressivamente il database. A poco alla volta la sua sagoma si allontana, si confonde nel fumo, fino a svanire. E quando non è più visibile agli occhi, ancora si sente la sua voce lontana:
– Ciao bambina. Che fine hanno fatto i tuoi capelli? Ecco a te un delizioso cappellino omaggio... Buongiorno signore. Non mi sembra molto in forma. Le regalo un’entrata gratuita nella nostra straordinaria palestra Belli e Sani, aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 21:00... Salve giovanotto. Vedo che hai bisogno di una doccia rinfrescante. Prova questo campione di bagnoschiuma al pino silvestre...
In quel mondo di morti che non si muovono, e di vivi che si muovono come automi, Robie è l’unico a sembrare ancora umano e vivo.